Cos'è la Bottega della Memoria Futura

"La memoria conta veramente se tiene insieme l'impronta del passato e il progetto del futuro"

Italo Calvino

Immaginate  un laboratorio artigianale. Il materiale sono ricordi e le storie personali, che raccontano una memoria “bassa”, non solo la grande storia. E non solo quella del  passato ma anche del presente.  Le mode, le abitudini alimentari, una vita quotidiana fatta di piccole cose: un paio di scarpe, una foto ritrovata, un gioco ma anche personaggi o eventi vissuti insieme. Un concerto, una gita, una partita di pallavolo o calcetto, una classe che sta facendo il suo ultimo anno insieme.

Tutto questo materiale, nella bottega della Memoria futura,  viene conservato, riordinato e organizzato, provando a dargli una forma, utilizzando anche i nuovi strumenti che la tecnologia ci offre. Il prodotto finale, diventerà una raccolta di memoria da pubblicare sul web o in altra forma.

 La raccolta di memoria è principalmente un racconto multimediale,  da condividere sul web. Qui può incrociarsi con altri ricordi, allargarsi, creare un filo che unisce più generazioni e che ci fa riconoscere in un gruppo, una comunità, in una cittadinanza, tramandando e diffondendone i suoi valori.

E’ aperta al contributo di tutti: non servono opinioni o commenti, ma storie e ricordi. Potranno anche essere create nuove raccolte, attraverso il lavoro di una classe, di un’associazione, una società sportiva, un gruppo di amici, ma anche di un singolo. 

Non solo saranno memoria per il futuro ma contribuiranno a raccogliere e conservare un contesto emotivo, sentimentale di un avvenimento, di un periodo.

Un rapporto privilegiato con le scuole

Questo percorso “aperto” ha il suo interlocutore privilegiato nelle scuole di ogni ordine e grado, sia per il valore educativo della memoria che per i percorsi di cittadinanza attiva che si collegano con il territorio e il suo tessuto sociale. Ma è anche un modo per imparare a raccontare storie, usando le nuove tecnologie e privilegiando la trasversalità dei linguaggi. Favorendo l’uso critico e costruttivo di smartphone, tablet e dei social, che possano aprire competenze e progetti per il futuro. 

Chi siamo

La Bottega della memoria futura è il risultato dell’incontro di due associazioni, l’Archivio del Movimento di Quartiere di Firenze e MovieandGo, che nel 2016 hanno collaborato per raccogliere la memoria dell’alluvione nelle periferie, soprattutto nel Quartiere 4 di Firenze.  Nel 2019, è grazie al lavoro di Leonardo Brunetti, impiegato all’Ufficio cultura del Quartiere 4, che viene proposto e poi firmato tra il Comune di Firenze e le associazioni uno dei primi Patti di collaborazione “Le radici e le ali”, per la gestione di un bene comune, in questo caso, non un giardino, un luogo, ma un bene immateriale come la memoria. Un patto che stabilisce una collaborazione fattiva con la BiblioteCaNova dell’Isolotto e il Consiglio di quartiere 4.

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